Si è concluso il progetto “L’Arte dell’Inclusione: forme al futuro”, promosso da LibrAzione Società Cooperativa Sociale ONLUS e Museo Carlo Zauli con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e realizzato nel periodo gennaio 2023 – dicembre 2025 nel territorio della provincia di Ravenna. Il progetto ha inteso promuovere l’inclusione sociale e il benessere di persone in situazioni di fragilità attraverso l’utilizzo della ceramica come medium artistico ed educativo.
Obiettivi e approccio metodologico
Il progetto si è fondato sull’ipotesi che le pratiche artistiche, in particolare la lavorazione dell’argilla, possano costituire un efficace strumento di intervento sociale: favorendo l’espressione di sé, rafforzando l’autostima e stimolando la costruzione di relazioni significative. L’approccio adottato ha privilegiato la co-progettazione con gli attori del territorio e la partecipazione attiva dei beneficiari in tutte le fasi del percorso, compresa quella valutativa e conclusiva.
Destinatari e attività realizzate
Il progetto ha coinvolto due distinte tipologie di destinatari diretti.
Minori (6–13 anni). Sono stati realizzati due laboratori di ceramica rivolti agli alunni dell’Istituto Comprensivo del Mare di Lido Adriano — uno per la scuola primaria (18 partecipanti) e uno per la scuola secondaria di primo grado (19 partecipanti). I percorsi, progettati in sinergia con il corpo docente e con lo staff educativo del Centro Agorà, hanno adottato come tema centrale la pace, rappresentata simbolicamente attraverso la figura della mano. In data 4 ottobre 2025 si è svolto un Workshop Comunitario aperto a famiglie, insegnanti e cittadinanza (70 partecipanti), dedicato alla realizzazione collettiva degli stampi in argilla denominati “Mani per la Pace”.
Adulti con fragilità psichiatrica. Diciannove ospiti delle comunità residenziali della Cooperativa Laura (Faenza) e della Cooperativa La Pieve (Ravenna) hanno partecipato a percorsi di ceramica condotti presso il MAR — Museo d’Arte della città di Ravenna. I laboratori sono stati preceduti da visite al Museo Carlo Zauli e al MAR, con l’obiettivo di avvicinare i partecipanti all’espressione artistica contemporanea. La fase conclusiva del percorso è stata co-progettata con i partecipanti stessi, che hanno elaborato i propri testi narrativi — supportati dalla metodologia autobiografica di Duccio Demetrio — e li hanno presentati pubblicamente in occasione dell’evento finale.
L’evento conclusivo
Il 28 gennaio 2026, presso il Centro Agorà di Lido Adriano, si è tenuto l’evento conclusivo del progetto. La manifestazione ha incluso la presentazione pubblica dei percorsi da parte dei partecipanti, una performance musicale rap elaborata dal gruppo dei ragazzi di 11–13 anni sul tema della pace, e l’inaugurazione dell’installazione permanente composta dalle opere realizzate durante il Workshop Comunitario del 4 ottobre 2025. L’installazione è stata collocata all’interno dello spazio Agorà come testimonianza duratura del percorso collettivo svolto.
L’evento, inizialmente previsto per dicembre 2025, è stato posticipato al fine di garantire la piena partecipazione dei beneficiari delle comunità psichiatriche, in considerazione delle condizioni di salute di alcuni di loro.
La rete di collaborazione
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al contributo di una rete territoriale articolata, che ha incluso partner del terzo settore, culturali e scolastici: il Consorzio Sol.Co, le Cooperative Laura e La Pieve, il Museo Carlo Zauli, il MAR di Ravenna, il MIC — Museo Internazionale della Ceramica di Faenza e l’IC del Mare di Lido Adriano. Ciascun soggetto ha contribuito con competenze specifiche, rendendo possibile un intervento integrato e radicato nel contesto locale.
Qualche dato
Complessivamente, il progetto ha coinvolto circa 127 destinatari diretti e oltre 100 destinatari indiretti, tra docenti, operatori sociali, ceramisti e cittadini. Le attività di valutazione in itinere e finale, condotte attraverso focus group con gli operatori e circle time con i beneficiari, hanno restituito un quadro molto positivo in termini di ricadute sul benessere individuale, sulla qualità delle relazioni e sul senso di protagonismo dei partecipanti.


